dols. Il blog delle donne online

Uno spazio riservato ad esplorare il mondo femminile.

Chi sono

Blogger: cdellatore
Nome: Caterina Della Torre
Redattrice ed esperta di marketing e PR; oltre ad essere la proprietaria di www.dols.net è la Presidente di accentirosa e la coordinatrice degli eventi e delle relazioni esterne. Caterina Della Torre, nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell'Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L'esperienza di dol's le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l'aspetto linguistico (conosce l'inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :)) Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all'imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile. Redattrice e content manager per dol's, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.net.

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martedì, 19 luglio 2005

 

MarinaPiazza

Un po' di tempo per me. Ritrovare se stessi, vivere meglio


Marina Piazza
Mondadori, 2005
134 p.
€ 15,50


Che cos'è il "tempo per sè? Non il "tempo libero", bensì quello che ciascuno si concede per il rapporto con se stesso. Il tempo per sè è il tempo strappato alla routine, e naturalmente ha un senso diverso per ciascuno di noi: cambia a seconda delle età, del tipo di cultura, è differente per gli uomini e per le donne. Grazie alle molte testimonianze raccolte da Marina Piazza nel corso degli anni, scopriamo, per esempio, che le donne, sempre più spesso divise fra mondo professionale e familiare, sono le più attente a costruirsi "camere di compensazione" che le aiutino a tenere legati i fili della propria esistenza; che gli uomini, invece, hanno difficoltà a dedicarsi momenti d'attenzione; e che è importante che anche ai bambini siano lasciati spazi propri. Tempo per sè può essere passeggiare, ascoltare musica, leggere un libro, scrivere un diario, ma anche oziare, meditare, pregare, e persino andare dal parrucchiere se questo viene vissuto non come una necessità ma come un'ora concessa a se stessi. E, aspetto importante, queste "pause di riflessione" possono trasformarsi in un fondamentale fattore di spinta della propria creatività nel mondo del lavoro, o nei rapporti con gli altri


Il tempo per sé può essere molte cose, ma solo chi lo vive è in grado di definirlo. Più che un tempo è un'esperienza, dove ciascuno di noi, nel ritmo frenetico del luogo di lavoro o nel monotono ripetersi dei gesti quotidiani, riesce a ritrovare miracolosamente il bandolo della propria esistenza. E quando ciò avviene, ecco che la nostra vita ritrova un senso e una direzione che sembravano perduti e acquista un'inaspettata dimensione creativa.
La sociologa Marina Piazza esplora in questo libro il tempo che ciascuno dedica a se stesso come continua messa a punto della propria identità. In un susseguirsi di brani di vita vissuta e di vita narrata, scopriamo che "il tempo dell'essere" si cela ovunque nel nostro quotidiano. L'importante, in fondo, è non lasciarselo scappare.

Fonte IF-imprenditoriafemminile.it


E tu il tempo per te lo trovi? E in che cosa?

postato da: cdellatore alle ore 07:57 | link | commenti (3)
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lunedì, 11 luglio 2005

Lavorare con le donne

Donnelavoro

Lavoro da anni con le donne. Prima un sito internet dedicato a donne, nuove tecnologie e pari opportunità, poi un'associazione di donne e comunicazione. Ed ho lavorato anche molti anni dolo con uomini. Ma pensavo che lavorare con gente del proprio sesso sarebbe stato diverso. Invece e' peggio. Le donne o sono molto motivate oppure perdono interesse, non sono tenaci. O ottengono risultati subito oppure lasciano andare. Voi direte che le donne sono solidali...Nemmeno questo e' vero, nella mia esperienza. Pronte a farsi la pelle se necessario. Voi che ne pensate?

postato da: cdellatore alle ore 09:32 | link | commenti (22)
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