dols. Il blog delle donne online

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Nome: Caterina Della Torre
Redattrice ed esperta di marketing e PR; oltre ad essere la proprietaria di www.dols.net è la Presidente di accentirosa e la coordinatrice degli eventi e delle relazioni esterne. Caterina Della Torre, nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell'Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L'esperienza di dol's le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l'aspetto linguistico (conosce l'inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :)) Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all'imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile. Redattrice e content manager per dol's, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.net.

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mercoledì, 25 aprile 2007


Abbiamo intervistato Gianrico Carofiglio per voi.


http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=57&id_news=760


e alla fine dell'intervista gli abbiamo chiesto se era disponibile a rispondere alle domande provenienti dal blog. E lui ci ha detto si.


Lascio aperta la sessione alle vostre domande.

postato da: cdellatore alle ore 09:16 | link | commenti (13)
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Commenti
#1   25 Aprile 2007 - 20:11
 
Ci è stato detto che potevamo fare alcune domande all'autore. Ecco le mie.

1) Nei suoi libri lei lascia molte tracce, come quelle che lascia l’assassino…musicali, cinematografiche, letterarie…tracce che ci portano ad avere di lei, tramite il suo personaggio, una certa idea. Quella che io mi sono fatta è che abbiamo molto in comune e infatti leggerla mi piace e mi diverte.

Alcuni avvicinano il suo personaggio alla hard-boiled school americana, e credo sia giusto farlo…quali sono da questo punto di vista i suoi riferimenti? sempre che ne abbia.

2) A differenza di altre non rintraccio nei libri che ho letto, Testimone inconsapevole e Ragionevoli dubbi, il maschilismo che le viene imputato, anzi sono convinta che il suo personaggio, (che, come lei ha detto nell’intervista a dols, sta ‘facendo un percorso’ che a volte, aggiungo io, è più importante della storia) piaccia molto alle donne, per l’ironia e l’autoironia che manifesta, per il suo non prendersi troppo sul serio. Lei sa da chi è prevalentemente rappresentato il suo pubblico, se da donne o da uomini?


3) Sempre dall’intervista si apprende che lei sta scrivendo un fumetto insieme a suo fratello, una bella notizia. Mi piacerebbe però sapere se ha in cantiere anche un’altra storia dell’avvocato Guerrieri, è simpatico, sarebbe un peccato non poterlo più seguire. Si imparano da lui un sacco di cose sull'amministrazione della giustizia nel nostro paese, sul presente, sul passato...

4) Per finire, non sarebbe possibile cercare di sdoganare i due film già girati da Sironi? Solfrizzi sembra adatto a interpretare quella parte.

letizia

utente anonimo

#2   26 Aprile 2007 - 11:25
 
Facendo una ricerca su IBS ho letto che ha scritto alcuni testi giuridici. Che differenza trovba tra un tipo di scrittura e l'altro? Quale la gratifica maggiormente?
Catluc
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#3   26 Aprile 2007 - 22:13
 
Nell'intervista parla più volte del desiderio prima sopito e poi quasi "indomabile" dello scrivere, e a tal proposito mi piacerebbe chiderLe
se e quanto ha influito la sua professione di magistrato nella stestura delle sue opere. Ad esempio sarei curiosa di sapere se la scelta del giallo è stata voluta o spontanea.

Ginevra
utente anonimo

#4   28 Aprile 2007 - 09:02
 
Ecco le risposte di Gianrico Carofiglio al post di Letizia.

1) Nei suoi libri lei lascia molte
tracce, come quelle che lascia l'assassino.musicali, cinematografiche,
letterarie.tracce che ci portano ad avere di lei, tramite il suo
personaggio, una certa idea. Quella che io mi sono fatta è che abbiamo
molto in comune e infatti leggerla mi piace e mi diverte.

Alcuni
avvicinano il suo personaggio alla hard-boiled school americana, e
credo sia giusto farlo.quali sono da questo punto di vista i suoi
riferimenti? sempre che ne abbia.

I classici. Chandler, Hammet,
Spillane. Fra i meno classici: Vachss, Block, Ellroy, Montecino


2) A
differenza di altre non rintraccio nei libri che ho letto, Testimone
inconsapevole e Ragionevoli dubbi, il maschilismo che le viene
imputato, anzi sono convinta che il suo personaggio, (che, come lei ha
detto nell'intervista a dols, sta 'facendo un percorso' che a volte,
aggiungo io, è più importante della storia) piaccia molto alle donne,
per l'ironia e l'autoironia che manifesta, per il suo non prendersi
troppo sul serio. Lei sa da chi è prevalentemente rappresentato il suo
pubblico, se da donne o da uomini?

Forse c'è una leggera prevalenza
femminile. ma in generale le donne leggono di più.



3) Sempre
dall'intervista si apprende che lei sta scrivendo un fumetto insieme a
suo fratello, una bella notizia. Mi piacerebbe però sapere se ha in
cantiere anche un'altra storia dell'avvocato Guerrieri, è simpatico,
sarebbe un peccato non poterlo più seguire. Si imparano da lui un sacco
di cose sull'amministrazione della giustizia nel nostro paese, sul
presente, sul passato...

Guerrieri tornerà, anche se per ora non è
possibile dire quando.



4) Per finire, non sarebbe possibile cercare
di sdoganare i due film già girati da Sironi? Solfrizzi sembra adatto a
interpretare quella parte.

rivolgersi a Palomar (casa di produzione)
e canale 5. ormai il loro comportamento supera la mia capacità di
comprensione.



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#5   28 Aprile 2007 - 09:12
 
Aggiungo brevemente due cose...i complimenti per la scelta dei titoli, davvero belli e che vanno dritti allo scopo (in particolare 'Ragionevoli dubbi' mi è sembrato perfetto per accompagnare quelli del protagonista espressi benissimo nella parte finale), e poi la curiosità rispetto ad una sua eventuale partecipazione al Festival di letteratura di Mantova, non è che dopo Roma la si può incontrare anche lì? per noi del nord sarebbe più comodo.

Saluti

letizia
utente anonimo

#6   28 Aprile 2007 - 12:04
 
Mi scuso per il disordine...ma le idee vengono anche così. Mi stavo anche chiedendo se le piacerebbe diventare uno scrittore puro, se le pesa non esserlo, o se la professione ancora le serve per scrivere?

letizia

utente anonimo

#7   28 Aprile 2007 - 15:32
 
Un ultimo commento, giuro: a giocare a carte con gli 'illegali' o nella gabbia a fumare una sigaretta con l'imputato, idealmente andrei anch'io.

Saluti.
utente anonimo

#8   29 Aprile 2007 - 21:52
 
Il suo genere,consacrato come giallo,ha un taglio fortemente introspettivo.
E' una scelta letteraria o un'esigenza personale?


Il suo personaggio,l'avv.Guerrieri,appare contraddittorio:riveste nel privato un ruolo di uomo fragile,in balia dell'ineluttabilita' delle situazioni;si mostra invece scaltro e accorto nell'esrcitare la professione.Il suo subire,il suo "non scegliere" nel rapporto con le donne è segno di debolezza o di forza?


Crede di avere creato un personaggio carismatico e accattivante? Perchè?
Si è ispirato a qualcuno?


Nelle vicende raccontate ha tratto spunto da fatti reali,nei quali è stato personalmente coinvolto?


In cosa il personaggio le somiglia?


Chi sono stati i primi lettori dei suoi libri? Al giudizio di chi ne sottopone la prima stesura?

Grazie e congratulazioni da una conterranea

wendy
utente anonimo

#9   29 Aprile 2007 - 21:53
 
Il suo genere,consacrato come giallo,ha un taglio fortemente introspettivo.
E' una scelta letteraria o un'esigenza personale?


Il suo personaggio,l'avv.Guerrieri,appare contraddittorio:riveste nel privato un ruolo di uomo fragile,in balia dell'ineluttabilita' delle situazioni;si mostra invece scaltro e accorto nell'esrcitare la professione.Il suo subire,il suo "non scegliere" nel rapporto con le donne è segno di debolezza o di forza?


Crede di avere creato un personaggio carismatico e accattivante? Perchè?
Si è ispirato a qualcuno?


Nelle vicende raccontate ha tratto spunto da fatti reali,nei quali è stato professionamente coinvolto?


In cosa il personaggio le somiglia?


Chi sono stati i primi lettori dei suoi libri? Al giudizio di chi ne sottopone la prima stesura?

Grazie e congratulazioni da una conterranea

wendy
utente anonimo

#10   03 Maggio 2007 - 17:30
 
Riporto le risposte alle domande fatte dalle lettrici a Gianrico Carofiglio.


1.. Il suo genere,consacrato come giallo, ha un taglio fortemente
introspettivo. E' una scelta letteraria o un'esigenza personale?

Ho
qualche difficoltà a considerare "gialli" i miei libri. In ogni caso
sono soprattutto i rapporti fra le persone e i dialoghi interiori che
mi interessa raccontare.



2.. Il suo personaggio, l'avv.Guerrieri,
appare contraddittorio:riveste nel privato un ruolo di uomo fragile, in
balia dell'ineluttabilita' delle situazioni;si mostra invece scaltro e
accorto nell'esrcitare la professione.Il suo subire, il suo "non
scegliere" nel rapporto con le donne è segno di debolezza o di forza?

non sono così sicuro che lui "non scelga"; naturalmente però tutte le
interpretazioni sono valide.

3.. Crede di avere creato un
personaggio carismatico e accattivante? Perchè? Si è ispirato a
qualcuno?

spero di aver creato un personaggio interessante.


4..
Nelle vicende raccontate ha tratto spunto da fatti reali,nei quali è
stato professionamente coinvolto?

molto indirettamente



5.. In
cosa il personaggio le somiglia?

bisogna chiederlo a chi mi conosce...


6.. Chi sono stati i primi lettori dei suoi libri? Al giudizio di
chi ne sottopone la prima stesura?

mia moglie e qualche amico/a


7.. Le piacerebbe diventare uno scrittore puro, se le pesa non esserlo,
o se la professione ancora le serve per scrivere?

mi piace continuare
a fare diverse cose; tra l'altro credo che il contatto con la vita
reale aiuti a costruire storie interessanti


8.. Sarà presente anche
al festival di Mantova, accontentando anche i lettori del nord Italia?

no, ma sarò al salone del libro di Torino, domenica 13.


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#11   03 Maggio 2007 - 21:47
 
vorrei ringraziare Carofiglio perchè mi ha riportato l'atmosfera e i profumi e i colori e le contraddizioni della mia Bari, da cui sono andata via 15 anni fa.
Le situazioni raccontate nei diversi libri sono esattamente quelle che fanno parte dei miei ricordi di adolescente.. dalla politica, al giaccone, da piazza San Ferdinando, al povero Benedetto, al gioco..
grazie, per avermi restituito i ricordi :)

antonella
utente anonimo

#12   17 Maggio 2007 - 12:34
 
provenente da famiglia in cui non mancano magistrati e avendo forma mentis improntata al "LEGALITA' ASSOLUTA" chiederei all'Uomo Magistrato ma anche allo Scrittore come vive le contraddizioni infinite della struttura giuridica dello Stato Italiano? nel senso delle infinite Leggi&Regolamenti&Circolari&Quant'altro di cui il Cittadino anche colto e/o preparato non riesce a trovare il bandolo! mi piacerebbe, in ogni caso, provare a disegnare una copertina colorata per il Dott. Carofiglio, che stimo molto, e un saluto alla Sua Bari che trovo stupenda anche se infinitamente densa di problemi..un saluto a te caterina..
roberto matarazzo
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#13   17 Maggio 2007 - 19:21
 
Caro Roberto...non è vero allora che sono solo le donne a leggere Carofiglio...Scherzi a parte, le domande che gli hai fatto non sono inerenti alla sua attività da romanzuere e quindi temo non ti risponderebbe.
utente anonimo

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