dols. Il blog delle donne online

Uno spazio riservato ad esplorare il mondo femminile.

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Blogger: cdellatore
Nome: Caterina Della Torre
Redattrice ed esperta di marketing e PR; oltre ad essere la proprietaria di www.dols.net è la Presidente di accentirosa e la coordinatrice degli eventi e delle relazioni esterne. Caterina Della Torre, nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell'Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L'esperienza di dol's le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l'aspetto linguistico (conosce l'inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :)) Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all'imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile. Redattrice e content manager per dol's, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.net.

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lunedì, 11 luglio 2005

Lavorare con le donne

Donnelavoro

Lavoro da anni con le donne. Prima un sito internet dedicato a donne, nuove tecnologie e pari opportunità, poi un'associazione di donne e comunicazione. Ed ho lavorato anche molti anni dolo con uomini. Ma pensavo che lavorare con gente del proprio sesso sarebbe stato diverso. Invece e' peggio. Le donne o sono molto motivate oppure perdono interesse, non sono tenaci. O ottengono risultati subito oppure lasciano andare. Voi direte che le donne sono solidali...Nemmeno questo e' vero, nella mia esperienza. Pronte a farsi la pelle se necessario. Voi che ne pensate?

postato da: cdellatore alle ore 09:32 | link | commenti (22)
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Commenti
#1   11 Luglio 2005 - 09:45
 
Cara Caterina, come sai sono medico, lavoro da tempo con donne e uomini e pur sapendo che quello che dici è vero, la mia esperienza è di fatto positiva sia con gli uni che con le altre. Quello che fa la differenza credo sia il livello di competitività del luogo di lavoro e il livello di coscienza di ciascuno di noi. Se le donne accettano come modo di essere la competitività è ovvio che si comportino così. La solidarietà si sceglie, solidali si diventa, non credi?

Ho letto da un'altra parte che oggi sei di pessimo umore, è il medico ora che ti parla, 'guarda che non ti fa bene', trova il modo di superare l'impasse al più presto.

Saluti

lizzie2
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#2   11 Luglio 2005 - 09:48
 
Aggiungo che trovo questo blog, visivamente, molto accattivante...lo sfondo mi piace, la foto molto new age pure, trasmette tranquillità...e pure tu sei molto fotogenica.

Ciao

lizzie
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#3   11 Luglio 2005 - 10:09
 
Cara Caterina credo sia un problema di coscienza come diceva lizzie e soprattutto capacità di lavorare in gruppo, intelligenza e condivisione di obiettivi. Quando si lavora in squadra è necessario avere il medesimo obiettivo e dividersi i compiti per poi riunirsi e collaborare insieme unendo i singoli lavori.
Le donne hanno spesso mania di protagonismo soprattutto se si trovano insieme ad altre donne. Io credo di più nel gruppo misto e soprattutto un capogruppo ci deve essere perchè altrimenti quando sorgono delle discussioni si rischia di arenarsi.
Gli uomini in questo sono più pratici. Non voglio fare di tutta un'erba un fascio ma trovandomi a lavorare con donne noto come invidia e voglia di primeggiare creano problemi.

Ciao.
Silvia del Pianerottolo
utente anonimo

#4   11 Luglio 2005 - 10:17
 
Silvia, dici cioe' che le donne non ammettono la leadership di un'altra donna? Hai ragione...purtroppo e' cosi'.
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#5   11 Luglio 2005 - 11:58
 
Prova
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#6   11 Luglio 2005 - 12:18
 
Non credo sia una questione di sesso, ma di situazioni completamente differenti. Un conto è lavorare da dipendente, un conto è lavorare da free-lance in una grande struttura organizzata, un conto è fare una società in cui non tutte lavorano a tempo pieno, un conto è fare un'associazione no profit...
questa è la mia opinione
dada
utente anonimo

#7   11 Luglio 2005 - 12:55
 
Io ho lavorato in tutte le realta' che citi e:
Dipendente: meglio non parlarne, se c'è qualcuno piu' bravo di te, non e' mai una donna.
free-lance : qui c'e' la libera concorrenza e quindi il discorso vale per uomini e donne e mediamente sono piu' brave le donne, ma vanno avanti gli uomini perche' sono piu' tenaci
societa' no-profit: il profitto arriva a tutte ugualmente ma la societa' non deve trattenerne i profitti e quindi e' una questione contabile, basta spendere quello che entra
societa' in cui non tutte lavorano a tempo pieno: miopia delle socie che non capiscono che non si va avanti se il mulo e' sempre lo stesso.

Ma il punto e': perche' le donne gettano la spugna tanto presto? E vogliono dire sempre la propria su tutto? Talvolta bisogna demandare e lasciare cha siano altri a prendersi la responsabilita'. Le donne invece non sanno demandare o non vogliono. E quindi entrano nel loop in cui piu' fai e piu' ti viene richiesto di fare...
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#8   11 Luglio 2005 - 13:25
 
A me piace lavorare da sola...gli uomini comandano e si sentono superiori..le donne sono invidiose e non vedono l'ora di affossarti o forse sono io che non sopporto intrusioni?
la Vecia
utente anonimo

#9   11 Luglio 2005 - 13:52
 
E adesso, un'opinione con "le palle", visto che sono maschietto :-)

a) ma voi donne, credete veramente che i signori uomini, quando sono in campo per motivi professionali non si azzannino al pari della migliore lite al femminile?
Se lo credete, e' solo perche' non vi è mai stato consentita la visione di una "querelle" al maschile...

b) che si vada verso una consapevolezza sempre piu' chiara, forte e definita di una "parita' " complessiva e' un dato di fatto, ma un uomo non sara' mai una donna e una donna non sara' mai un uomo (per fortuna!).
Morale: le donne partono spesso in quarta al pari degli uomini, ma non sono ancora del tutto "attrezzate" e rischiano (e l'ho visto accadere...) di morire surgelate a mezza strada.
Questo forse e' uno dei motivi per cui danno forfait a mezza strada o anche prima; non e' volubilità, ma intelligenza, a mio avviso.

Inutile dire quanto si potrebbe parlare ancora di questo argomento, ma la cosa interessante, secondo me, è che si stabilisca un clima di serena competizione sia tra donne e uomini che tra donne e donne.
E tra uomini e uomini, dite? Mi sa che non ci sono tante speranze... :-)

Pasquale
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#10   11 Luglio 2005 - 14:24
 
Ma vedi Pas...gli uomini litigano per il posto, per questioni di potere...non per piccoli dettagli. E invece spesso le donne si perdono dietro i dettagli perdendo di vista l'insieme...Quante riunioni ho fatto ed in cui sono state prese delle faticose decisione, mai messe in pratica poi?
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#11   11 Luglio 2005 - 18:02
 
Io mi dico sempre, quando ho difficoltà a rapportarmi in un gruppo di lavoro:
"prima di cambiare gli altri (o le altre), cambia te stessa".
E' un consiglio che mi diede un reponsabile delle risorse umane nel mio primo posto di lavoro serio.
E aveva ragione!!!
I risultati sono incredibili.
Molte volte è un nostro comportamento/atteggiamento che provoca certi comportamenti/atteggiamenti degli altri...
Comportamenti/atteggiamenti che non ci vanno... e che sono di ostacoli al progetto comune che abbiamo.
E' una cosa così semplice che il piu' delle volte non la si prende in considerazione (indaffarati come siamo a difendere le nostre ragioni
e posizioni, paralizzati dall'orgoglio e da atteggiamenti permalosi, acciecati dai problemi contingenti, dal poco tempo, dallo stress,
incapaci di guardare il problema "da fuori", e "da lontano", per ridimensionarlo e affrontarlo...).
La relazione con gli altri è il risultato della "somma" di due cifre: la prima la controlli (e metti) te, la seconda la mettono gli altri.
Molto spesso si puo' intervenire solo sulla prima... e cambiandola, cambia il risultato! :-)
E' matematica pura.
Anche per quanto riguarda i "loop" solitamente basta che qualcuno interrompa il ciclo di domande e risposta senza uscita
e le cose si sistemano, i progetti vanno avanti e si sblocca la situazione di scacco che s'è creata.
Se questa perdura, si ripete, ecc... se non si riesce a far fronte... Io credo che bisogna insistere ma fino ad un certo punto
(ovviamente se si ha scelta).
Non è questione di mollare il colpo... ma di aver l'intelligenza di spostare le proprie energie verso progetti e ambienti costruttivi.
Inutile incaponirsi, arrabbiarsi, perdere tempo con persone e progetti che palesemente non possono andare avanti
(si rischia di farsi il sangue amaro, farsi venire sensi di colpa, intaccare la propria autostima, colpevolizzarsi o colpevolizzare).
Ecco, forse rispetto agli uomini, noi donne siamo piu' testone ed idealiste... e perdiamo un sacco di tempo ed energie su progetti
con le ore contate o che non daranno profitto... Siamo sognatrici... :-)
Per quanto riguarda invece invidie, gelosie, ecc... io non faccio differenza tra uomini e donne.
Ho trovato esempi in negativo e positivo con colleghi, amici, conoscenti dell'uno e dell'altro sesso.
Sul lavoro...
Conosco donne eccezionali, creative ma anche molto pratiche e precise, capaci di portare a terminare le cose che fanno e avere
un ottimo rapporto con gli/le altri/e; altre invece confusionarie, che affrontano 1000 progetti con entuasiamo ma anche con
molto superficilità e poco senso della realtà.
Conoscono uomini eccezionali, creativi e pratici, autorevoli.
Ed altri confusi e dalla mentalità alquanto limitata. Qualche volta invidiosetti e poco collaborativi.
utente anonimo

#12   11 Luglio 2005 - 18:24
 
Anonimo dice: "Conosco donne eccezionali, creative ma anche molto pratiche e precise, capaci di portare a terminare le cose che fanno e avere
un ottimo rapporto con gli/le altri/e; altre invece confusionarie, che affrontano 1000 progetti con entuasiamo ma anche con
molto superficilità e poco senso della realtà"
Cara anonimo, cio' che dici avvalora la mia tesi: le donne gettano la spugna quando il progetto non e' come loro se lo attenderebbero, chiamalo superficiale, chiamalo poco pratico, ma gettano la spugna per protagonismo perche' il progetto non e' quello che loro vorrebbero. Piu' volte nella mia vita ho dovuto o voluto abbassare la testa ed acconsentire a idee, progetti anche se non li condividevo. Alcuni sono andato bene, altri male...Fare squadra vuol dire appoggiare chi ti sei scelto come leader, non tirando indietro la mano quando pensi che tu lo avresti fatto meglio..lo pensi, ma magari non e' cosi'.
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#13   11 Luglio 2005 - 23:19
 
Secondo me non è questione di donne o uomini,ma di individualità,di carattere,di predisposizione personale a prevaricare o meno sugli altri.
Io...diciamo che sono stata fortunata.
Il mio gruppo di lavoro è composto in egual misura da donne e uomini,ma c'è un buon accordo con tutti,determinato soprattutto dal reciproco rispetto delle professionalità ,dal fatto che i responsabili vengono nominati per anzianità e perchè i ruoli sono ben definiti.
Insomma,non c'è... come si suol dire...da "sgomitare!"
Forse per questo non noto rivalità e non ci sono neppure differenze di rendimento.
Una cosa da sottolineare è che, ultimamente,alcuni colleghi usufruiscono delle ore di permesso per malattia dei figli e altri fanno part-time per dedicarsi maggiormente alla famiglia.

Io però lavoro nel pubblico...

Ciao Alessia
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#14   13 Luglio 2005 - 00:19
 
Inserisco una risposta che ho dato ad una giovane amica a proposito del tema trattato.

Cara S., potrei dirti che la speranza e' l'ultima a morire, oppure che
ormai ho fatto il callo o semplicemente perche' anche io ho incontrato donne
eccezionali che mi hanno fatto ripensare al mio rapporto con il mio sesso.
Sarei miope se pero' non vedessi i difetti inequivocabili.
Sai, ho molti amici ed ognuno di questi hai un difetto, come noi tutti,
credo. Io voglio bene loro proprio per i loro difetti e so cosa aspettarmi
da loro.
Ad una amica sempre in ritardo non chiedero' la puntualita', ad un uomo
egocentrico non chiedero' di spostare la sua attenzione su di me, etc..
So che le donne sono cosi' e quindi so che alcune cose non me le devo
aspettare.
Ma del resto tu ti aspetteresti da me ordine e razionalita', quando sai che
da me non le avrai mai?
caterina
P.S. Ti ricordo che ho quasi 50 anni (47 arrotondati per eccesso), se
non avessi vissuto e tratto esperienza da cio' che ho trascorso, non
penseresti che sono un'idiota?


> la domanda sorge spontanea:
> ma se hai tutte queste ripetute esperienze negative con le donne...
> se la cosa ti far star male... se la stima verso la maggior parte di loro
è
> scarsa...
> e continua a diminuire esperienza dopo esperienza negativa...
> ma perché continui a ficcarti in avventure tutte al femminile?
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#15   13 Luglio 2005 - 10:01
 
Bella la grafica di questo blog...mi piace!
Cate... come saio io lavoro online solo con donne, abbiamo creato tante cose... dal nulla!Ed è sempre bello e stimolante. Ma lavoriamo fra donne perchè ci occupiamo di cose di donne, non per una scelta di escludere gli uomini! Secondo me non è questionbe di sesso, ma di cose che ingranano ed altre che non ingranano, oppure di persone che sanno lavorare in gruppo e cindvidere delle attività, dei progetti o pure non... e poi magari... persone che sanno lavorare online oppure non...
Insomma, non credo alle differmze fea uomini e donne in questo campo! :)
utente anonimo

#16   13 Luglio 2005 - 11:43
 
Caro anonimo non so chi tu sia, ma la grfica del blog e' standard, io ho solo scelto il format.

In quanto alla questione donne...e' vero cio' che dici, ma spesso mi sono accorta che le donne si soffermano sui particolare, anche se ai fini del progetto non rilevanti, perdendo di vista l'insieme. E su questi dettagli si accaniscono...Perdendo tempo...ed energie...
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#17   21 Luglio 2005 - 15:02
 
"A me piace lavorare da sola...gli uomini comandano e si sentono superiori..le donne sono invidiose e non vedono l'ora di affossarti o forse sono io che non sopporto intrusioni?
la Vecia"

Non avrei saputo esprimere meglio ciò che penso, anche a me piace essere indipendente e detesto sia l'abitudine degli uomini al comando che le cattiverie femminili. Queste ultime poi sono le peggiori perché sono striscianti e subdole, almeno l'uomo ti dà la "tranvata" e pace... ciao da elenabby! sono tornata, visto cate? purtroppo ora ho molto da fare, poi partirò, ho poco tempo per internet... però è sempre bello leggerti!
utente anonimo

#18   23 Luglio 2005 - 09:13
 
quanti brutti luoghi comuni...
utente anonimo

#19   23 Luglio 2005 - 15:01
 
eh, già, brutti luoghi comuni, però intanto sono anche cose vere vissute dalle persone vere che navigano su internet!

ciao da elenabby
utente anonimo

#20   06 Agosto 2005 - 09:54
 
Cara Elenabby, un piacere per me averti tra di noi...Ma di argomenti che ti interesseranno vedrai ce ne saranno molti altri..
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#21   08 Settembre 2005 - 11:58
 
Bene ragazze (a me piace definire cosi le donne, al di la dell'eta')
io ho la fortuna di collaborare da anni con una ragazza piu giovane di me, vi assicuro, al di la delle frivole discussioni che ogni tanto sfociano in litigate serie, c'e' una carica positiva ed un entusiamo sempre ai massimi su idee che vengono fuori dal nulla, e certe, poi non rimangono idee.
Il problema non e' il rapporto con lei o le altre ragazze che lavorano sotto di lei (dipendenti) ma con gli uomini che ci sono nel gruppo, molto bravi a fare quello che secondo loro devono fare , ma se gli chiedi di uscire dai binari quotidiani, vanno in palla, incredibile, ho sempre visto meno flessibilita ed elasticita mentale negli uomini che nelle donne.
Ho visto uomini colti dal panico davanti ad un imprevisto, telefonate a me mentre ero in spiaggia solo perche' outlook non funzionava (ma CRIBBIO usa la posta online e lasciami tranquilla che sono in ferie!!!) e tante altre cose, che le donne sanno in qualche modo risolvere o bypassare con eleganza.
Cmq ora non ho il tempo di spiegarvi bene, ringrazio caterina per avermi dato la possibilita' tramite questo forum di poter dire la mia, ci ritorno su magari stasera:))
Buona giornata a tutti
Cristiana
utente anonimo

#22   07 Febbraio 2006 - 16:53
 
Scrive una nostra lettrice:
Che dire?

Un filo di amarezza e qualche perplessità!
Eh si!
Non sono la femminista ad oltranza, nè la suffraggetta nè mi aspetto mai
nulla gratis dagli altri...però confesso che un certo senso di "unità",
di partecipazione verso le altre donne, quelle che come me hanno scelto
percorsi che ancora sono tanto maschili (ma poi davvero oltre a casa e
figli esistono percorsi oggi che siano realmente unisex?)...

Sono un'imprenditrice, giovane (30 anni fra qualche giorno), un
ingegnere anche...insomma tutto ciò che sul piano lavorativo di solito è
"compito" degli anni.
E' iniziato il terzo anno di attività della mia agenzia di comunicazione
Brain Emotion dove, meriti hanno voluto, che abbiamo lavorato e stiano
lavorando solo donne.

Ho ritenuto, e qui l'amarezza di constatare che non è così, che potesse
essere interessante per Voi, per noi tutte far sapere in giro la mia
esperienza...in fondo l'imprenditoria femminile nel bene e nel male è
sulla bocca di tutti e tutte! E più di una volta ho risposto con piacere
alle curiosità di amici e amiche che magari stavano pensandoci su.
Non ho ricevuto aiuto dai programmi di finanziamento perchè
oggettivamente hanno una complessità che li rende troppo laboriosi (e
non credo di essere la prima arrivata quanto a pianificazione aziendale
e strategica)...beh...ho pensato...di certo la troverò tra le
"amiche"...tra coloro che fanno informazione per le donne e sulle donne,
tra coloro che cercano di supportare le avventure imprenditoriali rosa...

Ecco dunque un comunicato stampa, un'intervista, le foto dello
staff...tutto fatto in casa perchè chi parte si industria...perchè
vestirsi e mettersi in posa è un'occasione di aggregazione dello staff...
Ecco dunque il lancio, testate di settore, testate quotidiane ed
economiche e ovviamente testate rosa!
Ecco dunque i risultati... comunicato stampa apparso su testate di
settore, testate quotidiane ecc......e un riscontro pressocchè nullo
delle testate rosa....

Uhm....pare non siamo così brave a fare "rete"....le solite "invidie"
femminili? Spero di no davvero! Vivo ogni giorno la realtà di 4 donne
che lavorano insieme senza conflitti ma sfruttando al meglio le doti
femminili...non fatemi svegliare e scoprire che è solo un sogno!

Grazie a tutte di avermi letto fin qui e perdonate lo sfogo ma davvero
non potevo evitarlo.

Elena Ianeselli





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