dols. Il blog delle donne online

Uno spazio riservato ad esplorare il mondo femminile.

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Blogger: cdellatore
Nome: Caterina Della Torre
Redattrice ed esperta di marketing e PR; oltre ad essere la proprietaria di www.dols.net è la Presidente di accentirosa e la coordinatrice degli eventi e delle relazioni esterne. Caterina Della Torre, nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell'Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L'esperienza di dol's le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l'aspetto linguistico (conosce l'inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :)) Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all'imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile. Redattrice e content manager per dol's, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.net.

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martedì, 14 febbraio 2006

Essere uomini? Non è facile di Maria Cristina Paselli 
 

Ma anche per le donne la ricerca spasmodica dell'uomo ideale, a volte cade nel vuoto.
 
 
                      
Mai come in questi anni  mi sono ripetuta  … non vorrei essere un uomo ed anche  “ per fortuna ho una figlia femmina,  frasi alquanto in controtendenza se si pensa che noi donne abbiamo ereditato una società ed una cultura con secoli di dominanza maschile e millenni di macismo, una società in cui ancora fino a poco tempo fa, in alcune zone d’Italia,  ci si congratulava con la madre solo se aveva partorito un maschio che, per elezione, era una benedizione per la famiglia ...continua

postato da: cdellatore alle ore 18:32 | link | commenti (16)
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Commenti
#1   14 Febbraio 2006 - 20:19
 
Dove sono finiti gli uomini di una volta? Sicuramente, sono insieme alle donne di una volta!
Attualmente l'uomo è sicuramente spaventato da una donna che diventa ogni giorno più forte....una donna che non si fa sedurre, ma che seduce, una donna che magari ama pagare il conto al ristorante, una donna che vuole essere indipendente a tutti i costi.
Tutto ciò a me non piace molto....credo che la donna debba, almeno in alcune cose, conservare il suo ruolo, la sua femminilità. Lavorare, avere un proprio stipendio a fine mese, non significa nulla, nel momento che si ama e si vuol condividere la quotidianità con qualcuno.
Ho lavorato per anni e i soldi che guadagnavo erano di entrambi....della famiglia.
Credo che per certi aspetti la donna moderna, dovrebbe un pò ridimensionarsi e non dimenticare (anche se in passato l'uomo l'ha fatto + volte), il vero significato della parola rispetto: per se stessa, ma anche per l'uomo che ha accanto!
Le cose estreme non mi sono mai piaciute. L'equilibrio è un alemento importante, da non perdere mai di vista!

Valeria.
utente anonimo

#2   14 Febbraio 2006 - 20:52
 
Veleria, il fato e' cje l'amore puo' finire e la donna e' e rimane la parte piu' debole.
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#3   15 Febbraio 2006 - 13:57
 
Perchè ci chiediamo dove sono finiti gli uomini di una volta? A me non interessa... Io preferisco pensare agli uomini che grazie al cielo abbiamo oggi... un po' più aperti, più maturi, collaborativi... specie se con titolo di studio medio-alto... Spero che la figura del "mammone" si vada estinguendo, in favore di un rapporto più sereno e felice con la "donna libera" che oggi siamo un po' tutte! E' importante far capire alla società di oggi che se è felice, appagata e realizzata la donna come l'uomo, anche lui è più contento... Naturalmente se non aspira ad avere una "donna sottomessa", com'erano apparentemente le nostre nonne, in realtà assai autonome e decisioniste, soprattutto in tempi di carestia... Insomma, parità parità parità... anche se oggi come oggi i diritti mi paiono un po' calepstati da tanti partiti e da tante parti della società... Che ne pensate? Ciao da elena abbate
utente anonimo

#4   15 Febbraio 2006 - 15:01
 
Elena sono felice che tu abbia incontrato uomini collaborativi...
Sai, oggi ero sola a casa e alle 15.00, famelica mi sono fatta un panino. Ma odio mangiare da sola e allorab ho acceso la tv ed ho visto la trasmissione della De Filippi. Ragazze e ragazzi che si incontrano magari per la prima volta: le ragazze molt aggressive e acculturate..i ragazzi immersi nella loro stessa bellezza, ma deboli sotto tutti i punti di vista rispetto alle ragazze.

Alcuni alla fine svettano, ma le donne sono davanti di una spanna. Come siamo arrivate a tutto cio'?
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#5   15 Febbraio 2006 - 22:05
 
Cara Maria Cristina,
il tuo articolo post mi ha fatto molto arrabbiare. Parli come uno di quei manualetti che si trovano in edicola che pretendono di spiegare le dinamiche sociali in poche righe, con luoghi comuni senza toglirsi quel velo di arroganza tipica della "perenne bambina" che caratterizza l'atteggiamente della ragazza italiana oggi! Io so dove sono finiti gli uomini di una volta: stanno scappando da qui, terra di grandi stupide arroganti scroccone donne insignificanti.
Ma dico? Ti sei guardata un attimo intorno? Parli del malessere delle donne di fronte a uomini che non ci sono più. Ora le spiego perchè gli uomini scelgono una straniera:
1) la donna italiana si da arie da superdiva, e dietro l'apparenza aggressiva nasconde povertà di spirito.Bella da guardare ma dietro la griffe non c'è nulla, con questa mente atrofizzata da tanta tv. Non sa cosa vuole, frigna alla prima noia, neanche problema ma "noia", addossa la colpa all'uomo della propria infelicità o insoddisfazione(COME STAI FACENDO TU, dice di essere indipendente poi pretende che le si paghi la cena, il cinema i cocktail ecc.. (questo è il modello di prostituta proprio all'italiana LA SCROCCAFILETTO), infatti è una scroccona, quando fa una cosa la deve urlare ai quattro venti dandosi arie da diva, per cose inutili. Se hai una bella macchina allora sei per lei un buon partito, come le ha insegnato la sua cara mammina (l'arte dello scroccare viene tramandato) si fa più paranoie di un malato mentale, tanti problemi per scopare "in casa" e si fa sbattere senza tanti problemi in vacanza, giudica le altre donne senza mai guardare se stessa, non è interessante, è scontata come il suo post. a trent'anni è alla ricerca del buon partito con cui sistemarsi, a 32 è sistemata con il bravo ragazzo di turno (come le ha insegnato la mammina) e a 34 scopa con il suo collega di lavoro.. tanto per cambiare. vede troppa televisione e si è rincoglionita, con tutto questo apparire non sa neanche più chi è! e cerca risposte dall'uomo. ma si puo' essere più stupidi?
e mille altri motivi.. aah! anche perchè è vigliacca non dicxe quello che pensa ma dice no quando vuole dire si ecc.. e a noi deve spettare il compito di capire questa logica perversa.. ma per favore!! allora si che scegliamo le tedesche che ti dicono quello che pensano e fanno quello che ti dicono, se vogliono una cosa se la prendono, se non la vogliono no. o le scandinave che non giocano al tira e molla come fate voi stupidelle mai cresciute.. e anche qui si potrebbe continuare per ore.
2) il secondo motivo e che finalmente con l'europa così aperta noi POSSIAMO SCEGLIERE. e lo facciamo bene. quindi addio bambine viziate.. a voi resteranno insieme alla vostra stupidaggine solo gli scarti.. perchè le donne dell'ovest e del nord scelgono chi vale.. voi prendete i polli come mariti perchè potete avere solo quello.. un seduttore mai.
cristiano

mustikka@libero.it
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#6   15 Febbraio 2006 - 22:15
 
scusate gli errori di battitura nel post.
cristiano
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#7   15 Febbraio 2006 - 22:39
 
Cristiano, temo che tu appartenga a quel genere di uomini/maschi descritti da Maria Cristina. Non te la prendere:)
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#8   16 Febbraio 2006 - 11:47
 
L'articolo si può commentare con due affermazioni:

Una donna sposa un uomo nella speranza che cambi, e lui non cambierà
Un uomo sposa una donna nella speranza che non cambi, e lei cambierà

Di fatto la coerenza è tutta nostra: la Paselli si chiede dove siano finiti gli uomini di una volta, quelli che corteggiano, quelli che la fanno sentire unica, la protagonista. La risposta è semplice, sono ovunque, sono tutti quelli che lei incontra durante il giorno. Quello che manca non sono gli uomini cavallereschi, ma le principesse da salvare. Una volta buttavano giù la treccia per far salire il loro salvatore in cima alla torre, mentre oggi annodano i capelli alla ringhiera e scendono da sole... spesso i capelli si spezzano durante la discesa, e le malcapitate crollano con tonfo pachidermico sul malcapitato principe che di sotto cercava un modo per raggiungere la sua amata.
Prendersi cura del proprio marito (o della propria moglie - in casa cucino sempre io ndr) è l'unico modo per agevolare il ricircolo dell'amore, in quanto il cuore ne può contenere, ma tenendolo dentro senza farlo uscire ha almeno una controindicazione: l'uomo non lo vede, e spesso pianta un coltello nello sterno della moglie per controllare se ce n'é... Meglio quindi esprimersi, e non soltanto a parole.

PS: Mia moglie è Romena
utente anonimo

#9   16 Febbraio 2006 - 16:50
 
credo che invece chi ha scritto l'articolo appartenga al genere di donne/bambine che ho descritto io.
non te la prendere :-)
cristiano
utente anonimo

#10   16 Febbraio 2006 - 16:52
 
Beh, se tu conoscessi la scrittrice/psicologa...non lo diresti piu' :). Comunque le ho chiesto d'intervenire...così vediamo cosa dice...
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#11   18 Febbraio 2006 - 14:04
 
Non sono un frequentatore abituale di questo sito, la mia visita è stata
casuale, ma come rappresentante della "categoria" maschile non ho potuto
evitare la lettura dell'articolo
" Essere uomini? Non è facile" .Ho letto anche i commenti e non posso
neppure esimermi dall'esprimere un parere.
Ho trovato "singolare" il post di mustikka@libero.it, una specie di
accozzaglia di luoghi comuni improntati alla più banale ed infantile delle
forme xenofile che, naturalmente, non hanno e non potrebbero avere alcun
riscontro razionale e tanto meno scientifico.
Secondo il signor mustikka e cito le sue parole: " la donna italiana si dà
arie da superdiva, e dietro l'apparenza aggressiva nasconde povertà di
spirito.Bella da guardare ma dietro la griffe non c'è nulla, con questa
mente atrofizzata da tanta tv.."
Una donna, quindi,per il signor mustikka, che solo per il fatto di essere
nata in Italia acquisisce automaticamente le seguenti caratteristiche (cito
sempre le parole del suddetto) : è scroccona, vanitosa, scontata, vigliacca,
viziata etc, etc.
Al contrario una donna, solo per il fatto di essere nata all'interno di
confini diversi, per esempio in Germania o in Scandinavia, acquisisce
magicamente qualità invidiabili tanto ricercate dal genere maschile e questo
indipendentemente dalla sua cultura, dalla sua soggettività, dalle sue
esperienze, ma solo per il fatto di essere staniera.
Per fortuna, conclude mustikka , che con la globalizzazione possiamo
espatriare (mi scusi ma prima chi glielo vietava?) e andare a caccia (cito
pari pari) " delle donne dell'ovest e del nord che scelgono chi vale" e
lasciamo alle donne italiane (e a quelle del sud e dell'est)" gli scarti
.... voi prendete i polli come mariti perchè potete avere solo quello.. un
seduttore mai"
Caro signore, voglio sperare che lei, preso forse dal risentimento per una
recente delusione (ogni tanto capita) non abbia neppure riletto ciò che ha
scritto, perchè, oggettivamente, ritenere che un essere umano solo per il
fatto di venire alla luce all'interno di confini geografici diversi possa
acquisire tutte le qualità caratteriali che lei attribuisce alle donne in
quanto italiane è, per usare un eufemismo, insensato e soprattutto
offensivo.
Sono felicemente sposato da dieci anni con una donna italiana che è la
quintessenza della dolcezza e della generosità; è un brillante medico che ha
raggiunto traguardi professionali internazionali e non mi sento affatto "uno
scarto" come imprudentemente lei afferma (stia anzi molto attento ad
offendere le persone perché rischia di incorrere nelle sanzioni previste dal
codice penale.. )
Per concludere,caro signore, la invito a rileggere con più attenzione
l'articolo della psicologa che mi è sembrato lucido e tutt'altro che
scontato. Ciò che lei le attribuisce di negativo, cito ancora le sue parole:
"Parli come uno di quei manualetti che si trovano in edicola che pretendono
di spiegare le dinamiche sociali in poche righe, con luoghi comuni" è
paradossalmente ciò di cui è intrisa la sua filosofia : luoghi comuni =
tutte le donne italiane fanno schifo e tutte quelle del nord-ovest sono
strepitose e pretesa di spiegare agli altri, che non hanno capito niente,
quello che lei, maestro di saggezza ha da proclamare = "Ora le spiego perchè
gli uomini scelgono una straniera".
Se, al contrario, decidesse di non seguire questo mio amichevole consiglio
le suggerisco infine di visitare un sito, nel quale troverà materiale per i
suoi svaghi ->
http://www.google.it/search?hl=it&lr=lang_it&q=viaggi+della+gnocca&spell=1

nescioquid@iitalia.com
utente anonimo

#12   19 Febbraio 2006 - 09:46
 
Gentile nescioquid ti ringrazio epr l'intervento obiettivo e assolutamente in linea con quello che la nostra redazione esprime. Ma il fatto che persone come Cristiano esprimano tali pareri vuol dire che di strada da fare per colmare il gap tra i due generi ce ne e' ancora molta da fare e questo spazio serve proprio a questo.
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#13   20 Febbraio 2006 - 22:26
 
caro il signor "nescioquid", innanzi tutto chiarianmo subito che io non mi chiamo signor mustikka ma ho scritto in chiaro il mio nome, cosa che non posso dire di lei. almeno io mi faccio vedere non mi nascondo dietro un indirizzo e-mail. ora chiariamo un paio di punti che lei ha spacciato per miei ma che in realtà ha detto lei: intanto non ho mai detto che una donna solo per il fatto che nasce in italia ha determinate caratteristiche, infatti non è perchè si nasce che si assorbe un modo di vita ma è perchè si cresce in una cultura che se ne assorbe i valori, ecc... questo è un meccanismo di specie a cui tutti obbediamo e si chiama adattamento all'ambiente. in secondo luogo, non ho mai detto che se si nasce "magicamente" al nord o a ovest si diventi magicamente più interessanti ma è la diversa cultura fa la differenza.. ma credo che è un concetto difficile da capire per lei. ho sentito molte critiche ma la differenza tra gli altri e lei è che le altre avevano dei contenuti ed erano persone che sapevano scrivere. per quanto riguarda il suo matrimonio non me ne può fregare di meno se va bene o male, l'oggetto del post era un altro. invece per le denunce e le sanzioni del codice penale io non devo stare attento proprio a niente perchè ho fatto una critica in generale, ho espresso un'opinione generale, peraltro diritto garantito costituzionalmente, ma se lei si è sentito offeso saprà lei solo il motivo.io non ho mai detto che lei è uno scarto (IMPRUDENTEMENTE) anche perchè lei io non la conosco, e a proposito io conosco bene la legge, ne conosco i limiti e l'unico limite che è stato superato qui è l'affermazione collegata al link secondo la quale troverei materiale per i miei svaghi? ma lei illude a materiiale pornografico? e si riferisce ai miei svaghi? e che ne sa dei miei svaghi? non mi starà forse calugnando?? io non credo che mi voleva calugnare.. credo che invece si riferiva ai sui di svaghi.. almeno credo.. non lo so perchè non la conosco. e soprattutto tu non conosci me.
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#14   20 Febbraio 2006 - 22:45
 
adesso non esprimerò più critiche a questo post perchè la cosa sta degenerando. sinceramente la mia era una provocazione all'autrice del post perchè avrei volentieri scambiato un paio di opinioni. non credo che ci sia una colpa dell'uomo o della donna dietro ad un malessere. ma credo ci siano delle cause sociali e a volte si tende a vederne alcune a volte altre. la situazione può essere vista con gli occhi di Maria Cristina e con gli occhi di Cristiano. ma se non si parla nulla puù servire una critica se non al creare rancore.
per la cronaca io non ho avuto delusioni da donne italiane (come suppone il tizio cui sopra) anche perchè ce ne sono state alcune che mi hanno reso molto felice.
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#15   20 Febbraio 2006 - 22:45
 
Vi ricordo che questo blog e moderato e come tale il moderatore puo' cancellare i messaggi che ritiene inopportuni per il topic. Vi chiedo di non obbligarmi a farlo. Si puo' rispondere rimanendo nei limiti della tolleranza.
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#16   07 Marzo 2006 - 20:05
 
il fenomeno costante che si verifica nei blog e nei forum in cui si toccano argomenti come questo, è che, immediatamente, scoppia la "guerra dei sessi". gli argomenti proposti da Cristiano non sono fasulli, ma sicuramente parziali, illustrano una parte della realtà. come lui definisce le donne italiane "scroccafiletto", molte donne potrebbero definire gli uomini italiani (e non) cacciatori di dote o eterni mammoni o drogati di calcio e di programmi televisivi sul calcio...ma questo elencare reciprocamente i difetti, credo non serva a molto, sicuramente servirebbe di più ricordarsi che, nella maggior parte dei casi, quello che dà fastidio alla donna dà fastidio anche all'uomo e viceversa, e smettere di sentirsi principi o principesse.
tornando all'articolo da cui è nato il topic, io sono d'accordo con Elena Abbate e non rimpiango per nulla i supposti "veri uomini" del passato.
un saluto a tutti/tutte.
utente anonimo

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