dols. Il blog delle donne online

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Nome: Caterina Della Torre
Redattrice ed esperta di marketing e PR; oltre ad essere la proprietaria di www.dols.net è la Presidente di accentirosa e la coordinatrice degli eventi e delle relazioni esterne. Caterina Della Torre, nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell'Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L'esperienza di dol's le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l'aspetto linguistico (conosce l'inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :)) Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all'imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile. Redattrice e content manager per dol's, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.net.

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giovedì, 09 marzo 2006

 

Liberami da questo cuore

E' questo il titolo del libro dell'esordiente Marta Giuma che racconta una storia thriller di amore tra un uomo ed un uomo e tra una donna e un uomo. La mia domanda è: l'amore ha lo stesso peso tra due persone dello stesso sesso? Ed è possibile che un omosessuale diventi eterosessuale?

Gli omosessuali sono spesso i migliori amici delle donne. Perchè secondo voi?

Avremo con noi lunedì  13 l'autrice del libro nostra ospite.

postato da: cdellatore alle ore 20:52 | link | commenti (24)
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Commenti
#1   10 Marzo 2006 - 13:54
 
Alla tua domanda mi viene da rispondere con un'altra domanda: ma l'amore ha un peso?
Le persone provano sentimenti, sensazioni.
Nei confronti di molte cose, nei confronti di altre persone e di se stessi.
Sarebbe interessante porsi la problematica dell'affetto che si crea tra persone dello stesso sesso. Conoscere la propria struttura e ritrovarla nella persona amata può significare molto.
A presto
Inopera
utente anonimo

#2   10 Marzo 2006 - 21:24
 
Cara Inopera,l'amore ha un peso secondo me e tra due entità di segno uguale non puo' che intensificarsi (1+1 fa due) o annullarsi...Nel libro l'autrice racconta la storia tra due uomini, violenta ma sincera e profonda e forse everlasting. Ma anche quella tra lo stesso uomo ed una donna. La differenza?
Che ci daranno gli eredi...:)
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#3   11 Marzo 2006 - 14:57
 
...l'amore è sempre amore: perchè dovrebbe avere un peso diverso? ricordo lo splendido film "le fate ignoranti", a questo proposito. certo un uomo e una donna possono avere degli eredi, ma questo cosa vuol dire? che il loro amore è più amore di tutti gli altri?
mariposa
utente anonimo

#4   13 Marzo 2006 - 09:21
 
io ho visto la passione e l'amore tra due uomini. l'ho vista così forte e così intensa che ha cambiato, ha stravolto alune vecchie idee che avevo. gli sguardi, le mani che si cercano, i loro sorrisi, i loro progetti, forti e pieni come lo sono i "nostri", quelli più diffusi, quelli tra un uomo e una donna. nn ho potuto nn scriverne.
giuma
utente anonimo

#5   13 Marzo 2006 - 11:10
 
Ma qui c'è molto di più del racconto di un amore tra uomini, c'è un universo di Amore guardato e vissuto nella maggior parte delle forme che noi conosciamo dell'amore.
Amore che dona
Amore che appassiona
Amore che uccide
Amore che dà la vita

Amore che chiama Amore, lo vuole con tale intensità che non puoi non sentirti presa da questo vortice di sentimenti e passione...

Grande Marta! :-)
utente anonimo

#6   13 Marzo 2006 - 11:27
 
hai ragione, debora. mi ero limitata a rispondere a cate.
in realtà il libro è percorso da diverse storie d'amore, da quelle più viscerali a quelle meno chiare, più torbide, ma mai leggere.
utente anonimo

#7   13 Marzo 2006 - 11:41
 
Forme d'amore diverse, già, ma sai la forma d'amore che mi ha maggiormente colpito e' stata quella tra i due bellissimi e intelligentissimi omosex. Un'amore così profondo che travalica la morte. Un'amore che spesso tra coppie etero non si trova, perche' come dicevo prima due persone delle stesso sesso o si annullano o si potenziano.

Una domanda per te Marta: perche' lo hai ambientato in America?
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#8   13 Marzo 2006 - 12:00
 
Sull'amore tra Alison e Deijan: è del tutto eccezionale, non è per me il prototipo dell'amore tra due persone dello stesso sesso. Non volevo cioè dire che tra "omo" ci si ama così, in maniera tale da andare oltre la morte, mentre tra gli "altri" questo non accade. In realtà l'amore di Deijan così forte da sconfiggere la sua stessa morte è 1. una metafora dell'amore totale, dovunque si prensenti. E 2. una fantasia, una sorta di desiderio inesprimibile che possa esistere. Che l'amore possa guidare anche una volta che l'uomo, la donna amata non ci siano più. E qui Deijan guida, sicuro, verso un nuovo amore il suo amato. E verso una maggiore consapevolezza della propria vita.
Sull'ambientazione staunitense. Il tutto è partito da una lettura di un testo che prendeva in esame la qualità di vita dei "piccoli geni", all'indomani della loro uscita da una delle scuole speciali in cui vengono cresciuti. La scuola su cui verteva il libro si trova a Boston. Ho cominciato così a immaginare la vita di questi ragazzi, impegnati nelle loro ricerche. Come dire: sono rimasta "fedele" al contesto originario. Ho allargato poi all'Europa, a Parigi, che conoscevo abbastanza bene, all'Australia, influenzata dalla lettura de "Il professore va al Congresso".
utente anonimo

#9   13 Marzo 2006 - 12:08
 
Per non parlare dell'Irlanda...Galway e' un ricordo serbato nella mente da quando 10 anni fa ci andai con la mia famigliola. Anche lì sentimenti e colori forti. Il blu intenso del mare ed il vento che spira forte e sempre. Accomunato alle tradizioni tipiche irlandesi. Fa venir voglia di tornarci...
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#10   13 Marzo 2006 - 12:17
 
oddio. se ti dico come sono arrivata a Galway nn ci crederai.
ero lì che stavo scrivendo il dialogo tra Susan e Alison nello studio, quello in cui lei gli domanda da quale parte dell'Irlanda viene. Avevo sulla scrivania un numero di Donna Moderna e all'ora c'era un rubrica piccola piccola (ora è molto più importante) sui viaggi. Et voilà: una bella pagina dedicata al festival delle ostriche di Galway, splendido porticciolo sul mare, una foto di case colorate e barche a riva. Un amore a prima vista.
utente anonimo

#11   13 Marzo 2006 - 12:39
 
Beh, allora non hai pensato alla profondità del colore dell'Oceano, profondo come l'amore? :)
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#12   13 Marzo 2006 - 13:06
 
no :-)
mi è piaciuta la foto che accompagnava l'articolo. ho pensato fosse il luogo giusto per nascere Alison. Vicino al mare, dove vivo io.
utente anonimo

#13   13 Marzo 2006 - 13:10
 
L'oceano e' diverso dal mare. E' piu' profondo, meno profumato, piu' inquietante. Mi dici cioè che così nascono i romanzi?n Pensavo ci fosse piu' storia vissuta nelle pagine di un romanzo che fantasia...
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#14   13 Marzo 2006 - 13:41
 
nn lo so come nascono i romanzi. io so com'è nato il mio. come poi si è trasformatoo assumendo caratteri e parole di chi mi era accanto è un'altra storia. un po' più complessa. per esempio, le parole di Alison mentre fa l'amore sono parole che mi sono state dette. ciò che lui fa in quei momenti è parte dei miei ricordi. il viaggio a palinuro è nel mio passato. Rita ha i tratti decisi di un'amica. Andrea pure. e così via.
utente anonimo

#15   13 Marzo 2006 - 19:11
 
La tensione erotica tra i due protagonisti e' stata riportata e tradotta in parole manificamente. Quanto ti hanno aiutato lq signore della comunità di mammeonline?
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#16   14 Marzo 2006 - 08:50
 
Tanto Cate. In alcuni forum di Mol le donne si sentono libere di esprimere i propri desideri e le proprie emozioni con una semplicità tale che stupirebbe qualsiasi uomo vi si trovasse a leggerle. E sono ricche di passione e di ardore. E di complicate fantasie così vive che è impossibile non raccontarle, non darci vita.
utente anonimo

#17   14 Marzo 2006 - 09:31
 
Penso che le storie d'amore siano diverse l'una dall'altra e che non sia importante sapere se l'amore ha lo stesso peso nelle storie omosessuali e in quelle eterosessuali.

Tutte le storie possono avere un peso o non averlo.

Molto dipende dal contesto, favorevole o meno a qualsiasi tipo di 'storia', dal tipo di persona coinvolta, dalle sue sicurezze o, al contrario, insicurezze. E dal riuscire a mettere tra sè e l'altro, o l'altra, la distanza necessaria.

L'amore, quando c'è, è amore, per tutti e tutte. Una banalità?

Lidea del libro mi piace, sono un'appassionata di gialli e conosco a fondo le comunità omosessuali, l'ambientazione americana mi sembra calzare a pennello, lo leggerò.

Un saluto all'autrice e a Caterina

lizzie
utente anonimo

#18   14 Marzo 2006 - 09:53
 
Lizzie, Marta duice che le partecipanti a MOL che e' il forum di mammeonline hanno collaborati molto all'iniziativa del libro. Che dire? Anche le donne libera le emozioni su internet?
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#19   14 Marzo 2006 - 10:03
 
oh sì, libera tanto internet. e nn perchè come si pensa siamo sconosciute
dietro un video. su mol ci conosciamo e conosciamo i mariti. eppure eccoci lì a raccontere cosa è successo ieri sera o cosa si vorrebbe accadesse domani...
utente anonimo

#20   14 Marzo 2006 - 19:15
 
Mi sembra Marta che il tuo libro non sia conosciuto da molti. Leggetelo, vi assicuro che vi piacerà. Vi rimaete attaccati durante e dopo. Scritto bene, tocca temi esistenziali e frivoli con un tocco femminile accattivante. Poi ne riparliamo.
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#21   15 Marzo 2006 - 10:07
 
purtoppo cate l'edittoria è un brutto campo. e io lo so bene perchè vi lavoro dal 1992. è un campo pesantemente dominato dalle case editrici più grandi. per arrivare in libreria devi avere un distributore, essere iscritto a diversi enti, avere il codice a barre. insomma, devi essere una casa editrice forte. per non parlare della pubblicità... debora e donatella e la loro givane case editrice muovono in questi anni i primi passi, e sono passi coraggiosi. ricordo che Gabriele La Porta, che ha presentato il mio libro in tv, l'ha espressamente detto: donne coraggiose.
utente anonimo

#22   15 Marzo 2006 - 14:07
 
Come ci si procura il libro?


lizzie
utente anonimo

#23   15 Marzo 2006 - 17:46
 
Potresti comprarlo su internetbookshop...http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1374&c=QNQITQWQ25COD
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#24   16 Marzo 2006 - 13:17
 
Grazie, Caterina.

Mi piace la foto di copertina. Sensuale e inquietante come solo il bianco e nero sa fare.
utente anonimo

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